Coaching

Nella sua forma più naturale, il Coaching consiste nell'aiutare una persona a fare chiarezza internamente, a superare sfide trovando nuove soluzioni e, infine, a raggiungere obiettivi alle proprie condizioni. Il Coaching, supporta le persone nel fare cambiamenti profondi e duraturi nella propria vita, spingendole a scavare più a fondo in modo che possano sbloccare il loro vero potenziale.

Coaching interno al mondo aziendale

Il business è fatto di persone.

Il Coaching è diventato uno strumento indispensabile per sviluppare i collaboratori, trasformare la cultura aziendale e aumentare il coinvolgimento dei dipendenti, in organizzazioni di ogni dimensione e settore. I professionisti delle risorse umane riconoscono i vantaggi misurabili nel fornire il Coaching professionale ai loro dirigenti chiave, ai nuovi team leader, ai top performer e ai dipendenti emergenti ad alto potenziale, per sviluppare la loro capacità di leadership e far progredire l’organizzazione partendo dalle persone.

Numerosi studi approfonditi della International Coach Federation (ICF) rivelano che i datori di lavoro e i collaboratori ottengono un miglioramento delle prestazioni lavorative, una ottimizzazione della gestione aziendale e del tempo ed una maggiore efficacia di team.

Il coaching
funziona?

Il Coaching è profondamente redditizio agli occhi delle aziende e delle persone che assumono un Coach, con il 99% che lo considera "soddisfatto o molto soddisfatto"; e il 96% che afferma "ripeterebbe il processo". (Studio globale sui clienti ICF Global Coaching)

I clienti spesso continuano a fare Coaching perchè rimangono soddisfatti dei progressi e godono dei benefici che si creano nella relazione con il Coach. Questo è infatti un aspetto che distingue il Coaching dalla consulenza: si tratta di una relazione piuttosto che di una transazione. Invece di lavorare per risolvere una sola serie di problemi come fa il consulente, il Coach aiuta i clienti a navigare nel mondo personale e/o professionale rendendo il processo estremamente soddisfacente sia per il cliente che per il Coach.

Quando un cliente lavora con un Coach, acquisisce consapevolezza di sé e una nuova prospettiva sulle sfide personali, migliorando in ultima analisi la fiducia in sé stesso, le relazioni, la capacità di comunicazione e l’equilibrio vita/lavoro.

I Coach professionisti sono dotati di competenze, strumenti e tecniche per guidare gli altri verso un migliore processo decisionale, una comunicazione più efficace e una leadership più forte.

Cosa NON è il coaching?

Il Coaching è a volte confuso con altre forme
di sostegno personale come la consulenza,
il mentoring, la formazione o la terapia.

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Il coaching non è consulenza

I consulenti migliorano le situazioni, i Coach migliorano le persone. I clienti assumono un consulente (esperto esterno) che li aiuti a definire i loro problemi e a formulare soluzioni. Il consulente è visto come l’esperto in ciò che deve essere fatto e può arrivare fino ad agire per le soluzioni che raccomanda.
Al contrario, un Coach non utilizza le proprie esperienze personali come modello di successo per il cliente. La metodologia del Coaching considera i clienti come “esperti”
della propria vita e del proprio business. Il Coach non dice al cliente cosa fare, ma lo aiuta
a trovare le proprie risposte.

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Il coaching non è mentoring

Un mentore dice: “Seguimi”. Un Coach chiede al cliente di indicargli dove si trova sulla mappa e poi chiede: “Dove andiamo adesso?”

Il mentoring di solito consiste nell’aiutare il cliente ad imitare il successo del mentore stesso. Un mentore viene spesso scelto perché ha percorso la strada che il cliente desidera seguire. A differenza del mentoring, in cui il cliente cerca di seguire le orme del mentore ed emulare le sue decisioni e il suo stile, le tecniche di Coaching sono progettate per aiutare le persone a trovare il proprio percorso e a scoprire i propri punti di forza, le proprie abilità e i propri punti ciechi. Un Coach ha la capacità di aiutare il cliente ad attingere dalla propria esperienza e dalla propria saggezza per andare avanti.

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Il coaching non è terapia

La terapia esamina il passato per aiutare un cliente ad affrontare il presente. Il Coaching si basa sul presente per creare il futuro. In generale, un paziente che va in terapia, passa dall’essere disfunzionale a funzionale. Spesso questo passaggio consiste nella risoluzione dei conflitti all’interno dell’individuo o in una relazione, nel superamento di problemi del passato, nella guarigione da traumi ecc. La terapia, quindi, deve spesso affrontare il passato in modo che il paziente possa esistere nel presente.

Il Coaching, invece, lavora già a livello funzionale. I clienti passano dallo stato funzionale a quello ottimale. Hanno degli obiettivi in mente ed è compito del Coach aiutarli a vedere oltre gli ostacoli interiori che li trattengono per poter operare ad un livello ottimale.

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Il coaching non è come un amico

Un migliore amico ha delle opinioni e un’agenda. Un Coach ha un processo. 

Spesso le parole che un cliente usa per descrivere il suo rapporto con il Coach possono ricordare un migliore amico, un confidente o un consulente di fiducia.

Ma c’è una grande differenza tra un migliore amico e un Coach. Quando parli con il tuo migliore amico, il tuo amico ha probabilmente le sue opinioni e i suoi giudizi sulla situazione, fornisce dei consigli e spinge magari perché siano seguiti.

Il rapporto di Coaching è realmente uno sforzo collaborativo che si basa esclusivamente su ciò che il cliente desidera e su ciò che pensa di voler fare. I Coach sono professionalmente preparati ad essere completamente oggettivi e non giudicanti.

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